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Children and Transnational Popular Print in Europe (1700-1900)

Letteratura d'infanzia

Elisa Marazzi, titolare di una Individual Fellowship Marie Skłodowska Curie della durata di due anni, dall'ottobre 2019 svolgerà la propria ricerca presso l'Università di Newcastle upon Tyne (UK).

Il progetto di ricerca, Children and Transnational Popular Print in Europe (1700-1900), si propone di analizzare i libri letti e studiati dai bambini di ogni classe sociale nello spazio europeo tra Settecento e Novecento. La cosiddetta letteratura per l'infanzia, oggetto negli ultimi anni di molte indagini storiografiche, era infatti destinata ai ragazzi di famiglia agiata, ma anche i bambini delle classi sociali più basse frequentavano la scuola, maneggiavano libri e ascoltavano racconti, pur con sensibili differenze tra le diverse aree europee.

Quali erano le storie? Come si presentavano in forma stampata? Come circolavano lontano dai centri urbani? Si trattava spesso degli stessi testi che leggevano (o ascoltavano) gli adulti: caballerias, “libri de battagia", storie del ciclo bretone, ma anche almanacchi e libri dei segreti; spesso negli stessi formati (chapbooks, pliegos sueltos); talora privilegiando l'uso delle immagini, come nei pennyprints, gli antenati dei fumetti.

L'importanza di dedicare studi a questo genere di prodotti a stampa, ancora trascurati dalla storiografia, è emersa durante il seminario “European Dimensions of Popular Children's Literature”, organizzato a Milano nel marzo 2018 anche grazie al sostegno del Dipartimento di Studi storici. L'obiettivo del progetto è rintracciare il più vasto numero di questi stampati, sparsi negli archivi più svariati, e indagarne le modalità di diffusione e lettura nei diversi Paesi europei.

Dall'ottobre 2019, Elisa Marazzi svolgerà tali ricerche presso l'Università di Newcastle upon Tyne, che collabora con Seven stories, il più grande spazio dedicato al libro per ragazzi nel  Regno Unito. Il progetto prevede anche la collaborazione con la Biblioteca nazionale diOslo, il Mucem di Marsiglia e infine l'Università di Utrecht, il cui Digital Humanities Lab sta realizzando un Digital Research Environment che potrà fornire una piattaforma digitale di ricerca per gli studi sui prodotti a stampa di larga circolazione con l’obiettivo di valorizzare il materiale di studio per renderlo fruibile anche a un pubblico non specializzato.

19 settembre 2019
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