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Gli scritti di una stagione: libri e autori dell’età rivoluzionaria e napoleonica in Italia

Il Ventennio francese costituisce un momento eccezionale di rinnovamento sociale e istituzionale per tutta la Penisola. Un momento in cui soprattutto nasce una cultura politica nuova, ispirata dal portato dell'esperienza rivoluzionaria francese, ma che si fonde in maniera dialettica e originale con l'eredità illuministica della Penisola, creando un linguaggio e un universo d'attesa specifico che determina e modella tanto una pratica di governo quanto l’apprentissage democratico e l'identità di una Nazione per la prima volta sovrana. Certo le entità statuali in cui essa rimane divisa sono molteplici, legate alle incertezze e ai mutamenti imposti dai rapporti di forza che si determinano di volta in volta rispetto al potere francese, come diverso è l'impatto delle riforme introdotte e il grado di partecipazione dei gruppi di governo che sono associati al potere napoleonico, ma comune a tutta la Penisola è la cesura rispetto alla stagione precedente, la rottura netta instaurata dall’invasione francese, che non fonda una nuova intelligibilità del reale. Il crollo dell'antico regime si accompagna in effetti a una catarsi culturale, che costituisce e legittima il successivo e conseguente mutamento delle strutture sociali e delle pratiche di governo della Penisola.

A partire da questi presupposti scientifici e epistemologici, Stefano Levati, Antonio De Francesco e Francesco Dendena hanno organizzato un convegno dedicato allo studio degli scritti della stagione napoleonica, che si terrà presso l’Università degli studi di Milano il 14 e 15 ottobre 2019.

Associando lo studio di testi già noti e altri meno conosciuti, il “Centro interuniversitario per lo studio dell'età rivoluzionaria e napoleonica in Italia” vuole promuovere una riflessione collettiva sulla cultura politica del Ventennio napoleonico, capace tanto di mettere in luce le specificità degli autori che saranno presi in esame quanto e soprattutto le linee di continuità intellettuali tra caratterizzano la produzione del campo editoriale del periodo per cogliere i principi, le problematiche e le logiche che la ispirano. I partecipanti sono così invitati a sviluppare da un lato un'analisi interna dei testi, esaminando i propositi dell'autore, dall'altro a contestualizzarli, interessandosi alla circolazione e alla ricezione degli scritti, i possibili dibattiti che suscitarono e infine alla loro fortuna immediata o postuma. L'aspetto della produzione testuale (influenze, propositi dell'autore, strategie di scrittura e gli aspetti performativi del linguaggio) non andranno così disgiunti da un”attenzione verso gli aspetti editoriali e materiali dei testi (supporto, tiratura, politiche editoriali) e dai loro canali di diffusione e dalle forme di riappropriazione.

Partecipano: Alessandro Albano, Elisa Baccini, Riccardo Benzoni, Cecilia Carnino, Paolo Conte, Vittorio Criscuolo, Antonio D’Andria, Antonio D’Onofrio, Giulia Delogu, Daniele Di Bartolomeo, Antonio Lerra, Erika Mannucci, Maurizio Martirano, Viviana Mellone, Alessandra Mita Ferraro, Tazio Morandini e Marco E. Omes.

Gli scritti di una stagione: libri e autori dell’età rivoluzionaria e napoleonica in Italia
Convegno del Centro interuniversitario per lo studio dell’età rivoluzionaria e napoleonica
Lunedì 14 e martedì 15 ottobre 2019, aula Elena Brambilla
Università degli studi di Milano, Via Festa del Perdono 7

14 ottobre 2019
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