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Dipartimento di

 
 

Antropostoria  

In occasione dell'avvio dei lavori di consolidamento e di recupero della cripta della chiesa di S.Maria dell’Annunciata dell’Ospedale Maggiore di Milano, coordinati dal dott. Paolo Galimberti (Dirigente Responsabile del Servizio Beni Culturali della Fondazione IRCCS "Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico"), sono state rinvenute tracce consistenti di sepolture umane collettive. Si tratta dei resti dell’antico sepolcreto ospedaliero, che rappresenta uno straordinario e raro archivio biologico, considerata la natura e l’antichità dei reperti scoperti, in grado, da un lato, di colmare almeno in parte la grave perdita delle collezioni anatomiche conservate a inizio Novecento nel Museo di Scienze Naturali, dall’altro di contribuire all’avanzamento degli studi paleo antropologici, paleo patologici e paleo genetici sulla popolazione residente nell’antico Ducato di Milano tra la fine del Medioevo e la prima Età Moderna.
In parallelo, Francesca Vaglienti e Cristina Cattaneo, ideatrici e referenti del progetto, sono impegnate da oltre un triennio nella registrazione e nell’analisi di una fonte documentaria pressoché inedita e molto ampia, a livello cronologico e di contenuti, che traccia l’andamento demografico e la storia medica della popolazione di Milano dal 1452 al 1801. Si tratta del Fondo Atti di Governo, Popolazione Parte Antica, Registri dei Morti di Milano, conservati presso l’Archivio di Stato di Milano, che sinora, anche in considerazione dell’enorme mole di dati e della mancanza di strumenti informatici adeguati, sono stati oggetto di consultazioni parziali di carattere erudito o statistico, ma che offrono una messe di informazioni, dirette e indirette, assai articolata e complessa e, dal punto di vista della storia della medicina e del pensiero scientifico, pressoché inesplorate.

Responsabili del progetto sono Francesca Vaglienti, docente di Storia medievale e Cristina Cattaneo, docente di Medicina legale, affiancate dal dott. Paolo Galimberti (Archivio dell'Ospedale Maggiore Policlinico) e dalla dottoressa Maria Pia Bortolotti (Archivio di Stato di Milano).

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