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Dipartimento di

 
 

Storia di donne e di genere  

la lettrice di Fragonard

Seminario permanente per la storia delle donne e dell'identità di genere

 

Gender History - La storia delle donne, o più esattamente la storia di genere (gender history) è un settore disciplinare delle ricerche di storia sociale, culturale, politica, che studia la “costruzione culturale” e la definizione sociale dei generi maschile e femminile e il loro mutare storico. Essa ha conosciuto un precoce, ampio e rapido sviluppo negli Stati Uniti e in Inghilterra, con la rivista “Gender History”; in Francia vi ha contribuito la scuola storiografica legata alla rivista delle “Annales”, e ora la rivista di storia di genere “Clio”; in Germania e in Austria studiose come Gisela Bock ed Edith Saurer hanno avviato un fecondo settore di ricerca raccolto intorno alla rivista ”Man”. Oggi le riviste non si contano.

La storia delle donne è sempre stata ampiamente coltivata, ma in modo poco innovativo, come nella storia delle donne celebri. Una sua positiva variante si può considerare, entro la storia contemporanea, la storia dell’emancipazione femminile. Più di recente, particolarmente fruttuosa per il rinnovamento delle frontiere di ricerca è stata l’impostazione di una storia delle donne per le donne che ha allargato il campo di indagine alla storia sociale - a temi come famiglia, sessualità, demografia, vita privata - e alla vita pubblica, alle relazioni interpersonali, al mutare dei rapporti tra donne e uomini e di conseguenza al mutare delle concezioni di mascolinità e femminilità: ciò che costituisce appunto la gender history, aperta alla storia di entrambi i generi che relazionandosi si definiscono a vicenda. 

Non dunque un’immagine statica delle donne, una storia immobile che le chiuda in una definizione determinata dalla biologia, ma una storia che sappia cogliere il mutamento e riconoscere - pur entro la gabbia giuridica restrittiva che ha spesso limitato l’autonomia delle donne - la loro capacità di iniziativa, di ritagliarsi spazi, di essere attive sia nella sfera privata che in quella pubblica, per individuare i mutamenti storici nella condizione femminile e nel rapporto tra donne e uomini: temi che costituiscono - nell’età antica e medievale, moderna e contemporanea - altrettante spie significative del più generale modificarsi della “cultura” in senso lato e antropologico, delle visioni del mondo e dei sistemi di valori. 

L’insegnamento di Storia delle donne e dell’identità di generePresso Dipartimento di Studi storici dell’Università degli Studi di Milano, è attivo dal 2003-2004 un insegnamento di Storia delle donne e dell’identità di genere, articolato in tre moduli tali da coprire, rispettivamente, l’età antica e medievale, l’età moderna e l’età contemporanea. L’attivazione del corso è stata il frutto - oltre che dell’attenzione verso le nuove frontiere della ricerca e dell’innovazione storiografica sia dal punto di vista didattico che scientifico mostrata dai docenti del Corso di laurea in Storia - del costituirsi di un nutrito gruppo di docenti, studiosi e studiose, da tempo impegnati sui su temi della gender history nei diversi periodo storici, con molteplicità di approcci e una fertile produzione bibliografica e scientifica. 

Gli studi presso il Dipartimento - Tra i numerosi contributi raccolti negli ultimi anni sulla storia di genere, ricordiamo, per il Medioevo, quello di Patrizia Mainoni che ha approfondito la storia della famiglia e della condizione femminile nel volume Economia e politica nella Lombardia medievale (secoli XII-XV), Alessandria, Gribaudo 1994; Marina Benedetti ha invece studiato le donne del movimento valdese in Io non sono Dio. Guglielma da Milano e i Figli dello Spirito Santo, Assisi, Editoriale Francescana, 2004 e in Donne valdesi nel Medioevo, Milano, Claudiana, 2007.

Per la prima età moderna, Letizia Arcangeli e Susanna Peyronel hanno organizzato nel 2006 il convegno internazionale Donne di potere nel Rinascimento i cui atti sono stati pubblicati da Viella (Roma, 2008).

Maria Luisa Betri ed Elena Brambilla hanno curato la pubblicazione degli atti del convegno da loro organizzato nel 2003 Salotti e ruolo femminile in Italia tra fine Seicento e primo Novecento per  Marsilio (Venezia, 2004).

Luisa Dodi ha studiato i carteggi dell’intellettuale cosmopolita Mary Cosway, pedagogista attiva tra Londra, Parigi e la Lombardia, di cui si conserva a Lodi il ricco archivio privato e quello del Collegio d’educazione da lei diretto. Emma Scaramuzza ha pubblicato la stimolante ricerca La santa e la spudorata. Alessandrina Ravizza e Sibilla Aleramo. Amicizia, politica e scrittura, Napoli, Liguori, 2004, e ha curato la pubblicazione degli atti del convegno da lei organizzato su temi che coniugano la storia politica con la storia di genere  tenutosi a Milano nell’aprile 2006: Politica e amicizia. Relazioni, conflitti e differenze di genere (1860-1915), a cura di Emma Scaramuzza, FrancoAngeli, Milano 2010.

Maurizio Punzo e Maria Luisa Cicalese si sono occupati di carteggi politici e profili femminili, come quello di Anna Kuliscioff, che si collocano entro il movimento socialista milanese ed entro la storia del pensiero politico. Infine, sono numerose in corso le ricerche di dottorato e di post-dottorato su temi di storia di genere 

La pubblicazione degli “Archivi delle donne” - Infine, e soprattutto, un “Gruppo di ricerca  e censimento delle scritture femminili”, diretto da Maria Luisa Betri, con la collaborazione di Luisa Dodi, Maria Canella, Alessandra Porati, Paola Zocchi e molte altre, ha in corso un importante progetto di ricerca, che gode del finanziamento della regione Lombardia, e che prevede il censimento degli archivi di stato e comunali, pubblici e privati, e dei fondi manoscritti delle biblioteche lombarde, per individuarvi tutti i carteggi e le scritture femminili ancora inedite  che attendono di essere studiate, valorizzate e pubblicate. La ricerca si intitola  “Gli archivi delle donne. Collana di repertori sulle fonti documentarie femminili negli archivi milanesi”. Il censimento è progettato sul lungo periodo, dal Settecento all’età contemporanea; attualmente è stato completato il primo volume,  relativo alla Restaurazione (1814-1859), che dischiude agli studiosi una nuova, vera e propria miniera di fonti per la storia di genere, ed è reso particolarmente attraente dal corredo di un ricco apparato iconografico, a cura di Maria Canella e Paola Zocchi. 

Progetti: catalogo on-line  della biblioteca di storia delle donne del Dipartimento - In collaborazione con la Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, è stato trasferito on-line il catalogo (già disponibile in formato cartaceo) dell’abbondante patrimonio librario relativo alla storia delle donne e di genere acquistato e schedato dalla Biblioteca negli ultimi 15 anni. 

Progetti: gli “Archivi delle donne” – Uno degli obiettivi centrali del seminario è quello di sostenere, promuovere e sviluppare il lavoro del “Gruppo di ricerca e censimento delle scritture femminili”, di cui, come si è già accennato, è stato pubblicato da il primo volume, ricco di un interessante e ricco apparato iconografico, e di nuove indicazioni di fonti: Gli archivi delle donne 1814-1859, cura di Maria Canella e Paola Zocchi. Per raggiungere tale obiettivo sono state pensate iniziative che mettessero a confronto i risultati del gruppo di ricerca milanese con quelli di analoghi gruppi attivi a Firenze (“Centro Alessandra Contini per la memoria e scrittura delle donne”, presso l’Archivio di Stato e l’Università degli Studi di Firenze), Roma (“La memoria restituita. Fonti per la storia delle donne”, Archivio di Stato, Università di Roma La Sapienza, con la direzione di Marina Caffiero e Manola Ida Venzo) e Napoli (“Scritture femminili e storia”, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con la direzione di Laura Guidi; Dottorato in storia di genere presso l’Istituto orientale di Napoli, con la direzione di Angiolina Arru). 

Progetti: altre pubblicazioni - Il Seminario permanente si propone di affiancare alla collana del gruppo di ricerca “Gli archivi delle donne” testi originali su temi di gender history. Da un lato la pubblicazione degli atti di seminari e convegni, dall’altro l’edizione di scritture e carteggi femminili su indicazione del gruppo di censimento dando priorità ai lavori più interessanti e fruibili da un più vasto pubblico, specialista e non specialista.

Diamo qui l’elenco di alcuni possibili titoli: 

  • Vittoria Cima, Carteggio, a cura di Alessandra Porati
  • Emilia Viola Ferretti, Carteggio
  • Rosina Trivulzio Poldi Pezzoli, Carteggio 
  • Paolina Secco Suardo Grismondi, Carteggio, a cura di Bruna Carcano
  • Laura Cotta, Carteggio con la famiglia Greppi, a cura di Barbara Giacchi
  • Marina Tesoro, Le donne della famiglia Cairoli
  • Natalia Tatulli, Le maestre private in Lombardia nell’età della Restaurazione
  • Giulia Castelnovo, I conservatori femminili tra protezione e repressione in età moderna

 

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